Beni usati e regime dei minimi
Oggi vorrei chiarire un punto relativo al commercio dei beni usati in quanto un contribuente chiede se l’esercizio del commercio di beni usati escluda la possibilità di aderire al regime dei minimi.
Come è noto il commercio di beni usati prevede l’applicazione del regime speciale Iva (il cd. regime del margine). Tuttavia nel caso in cui si sia applicata l’iva nei modi ordinari, ciò rende l’attività di commercio di beni usati non più speciale ma “normale” e quindi tale condizione non costituisce ostacolo per l’applicazione del regime dei minimi. Anche l’agenzia delle entrate, sia pur con riferimento al regime speciale dell’agricoltura, si è pronunciata con la circolare 13/E del 26 febbraio 2008 (si veda paragrafo 3.14 alla pag. 29 http://www.agenziaentrate.gov.it/ilwwcm/connect/Nsi/Documentazione/
Documentazione+tributaria/Circolari/Archivio+circolari/Circolari+2008/Febbraio+2008/).
Pertanto tale pronuncia, per analogia, può essere applicata anche al contribuente che svolgendo commercio di beni usati rinunci al regime speciale Iva.
Cordiali Saluti
Giuseppe Loiacono
Adempimenti Fiscali







Sono un ambulante che vendo beni usati utilizzando il margine forfettario, preferirei passare al regime dei minimi. In concreto cosa vuol dire rinunciare al margine? Bisogna fare qualche comunicazione all’ufficio IVA? E come la mettiamo col fatto che sugli acquisti di beni dai privati non si paga IVA?